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“L’emergenza rifiuti in Campania è finita. Il degrado no”.

Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e capo del dipartimento della Protezione civile.

Non abbiamo letto alcuna riflessione ed alcun commento da parte della classe politica di questa nostra Regione in merito ad una “denunzia” così autorevole e, pertanto, a nostro parere, meritevole di una più doverosa attenzione.

Crediamo sia giunto il tempo per la politica di fare una seria autocritica, presupposto essenziale per immaginare di poter espletare correttamente e compiutamente la propria funzione. Auspichiamo che da parte dell’intera classe politica che si appresta a proporsi per il governo regionale vi sia una determinata quanto necessaria assunzione di responsabilità, attraverso la formulazione di una risposta politica unitaria e di eccezionale portata, capace di mettere in campo le migliori energie, unica strada per tentare di riuscire a liberare il territorio dal pervasivo degrado che lo caratterizza e che costringe i cittadini campani a vivere tra le tante offese quotidiane e le infinite emergenze. Occorre quindi assicurare il proprio contributo per elaborare una proposta politica credibile, in forte discontinuità con il presente ed il recente passato, investendo e valorizzando una classe dirigente più moderna e meno “sensibile” alle perverse logiche della gestione del consenso. La situazione emergenziale in cui versa la nostra regione esige un impegno politico eccezionale, responsabile e coraggioso da parte di tutte le forze politiche.

Riportare i partiti al centro della politica non è una missione impossibile.

È tempo di promuovere una politica più partecipata e l’assunzione, da parte di tutta la classe politica, di comportamenti più responsabili e trasparenti, così come riteniamo determinante promuovere il merito e valorizzare le competenze. E’ partendo da questi presupposti che potremo immaginare di riuscire a recuperare una quota della perduta credibilità e ricollocare i partiti al centro della politica. Pensiamo che tutte le forze politiche siano chiamate a combattere, unitariamente e senzadistinzioni di casacca, l’attuale, prevalente e distorta concezione della politica quale mero strumento di gestione del potere per il perseguimento di scopi che  non siano di interesse generale. È auspicabile per il bene dei cittadini che i partititornino ad essere credibili e riescano ad espletare più compiutamente la funzione costituzionale che gli compete, ma ciòsarà possibile solo se si riuscirà, tutti insieme, a “risanare” e rinnovare i partiti e la politica.

Alleanza di Centro non farà mancare il proprio contributo per il raggiungimento di questo fondamentale e comune interesse, consapevoli e convinti come siamo che, solo con la buona e sana politica, sarà possibile promuovere migliori condizioni di sviluppo economico ed accompagnare la crescita civile delle nostre Comunità. È altrettanto fondamentale dimostrare di volere e di saper concretamente aggredire la questione morale che investe la politica e che soffoca ogni prospettiva di sviluppo civile, economico ed occupazionale. Per quanto ci compete continueremo a lavorare per realizzare un partito migliore che si dimostri meritevole della fiducia dei cittadini, un modello di partito che si dimostri adeguato per affrontare le sfide dei nostri tempi e che ci consenta di espletare in tempo “utile” e più compiutamente la nostra funzione politica.

L’ADC è una giovanissima formazione politica che tanto ancora ha da fare per consolidarsi e migliorarsi, ma posso assicurare che non ci fa sicuramente difetto la chiarezza delle nostre posizioni e la coerenza dei nostri comportamenti, collocati come siamo senza equivoci nella tradizione del popolarismo europeo e al fianco del PDL nell’ambito di un’alleanza di centrodestra. Il nostro vuole essere un partito modello, plurale e compiutamente partecipativo, capace di assicurare ad ognuno la possibilità di impegnarsi per le proprie possibilità e capacità, uno strumento capace di garantire il necessario spazio per il confronto democratico e la crescita di tutte le anime che lealmente competono all’interno del partito. L’Adc persegue nei fatti e con i fatti la buona politica e la formazione di una più moderna e competente classe dirigente, non è un caso se risulta espressione del nostro partito il più giovane rappresentante eletto nel Consiglio Provinciale di Avellino, il capogruppo Adc prof. Carmine De Angelis.

In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere alcune riprovevoli dichiarazioni da parte di autorevoli amici del Pdl, dichiarazioni che ben poco o nulla avevano a che fare con la politica; affermazioni fatte con la pancia e non con la testa, frasi pronunciate con arroganza e che si sono evidenziate alla pubblica opinione unicamente per il mancato rispetto che invece si dovrebbe avere nei confronti di un partito alleato, nella fattispecie il nostro partito, il partito dell’Alleanza di Centro, frutto della coraggiosa intuizione politica dell’on. Francesco Pionati.

Causa scatenante di questa scomposta reazione è stata la naturale coesione ideale e politica che il nostro segretario nazionale on. Pionati è riuscito a realizzare con gli amici di “Merito è Libertà” dell’Avv. Benigni e dell’associazione di cultura politica “Europa Popolare” del sen. Zecchino. Un nuovo e suggestivo percorso politico che nasce da una comune idea della politica e soprattutto dalla condivisione dei medesimi valori. Si è parlato senza alcuna cognizione di politici transumanti ed accozzaglie di ex da parte di amici evidentemente molto preparati in materia. Ci si chiede in base a quale titolo ci si possa sentire autorizzati a giudicare in questo modo personalità che hanno costruito il centrodestra in questa provincia, in tempi non sospetti e dando più volte prova della loro passione politica. Si è affermato che i partiti non siano delle caserme salvo poi formulare qualche “minaccia” e battersi per mettere al bando le formazioni che svolgono funzione di accoglimento di coloro che abbandonano il PDL. Dispiace leggere di queste cose, dichiarazioni improvvisate e inopportune e sempre da parte di autorevoli personalità, come quelle che hanno definito l’Adc quale improbabile formazione politica e il giorno dopo, addirittura, come un partito parassitario. Un grande partito quale il PDL non può fare affidamento su questo modo di fare politica sul territorio, occorre coltivare e promuovere  il rispetto degli alleati e degli avversari politici, occorre confrontarsi nel merito e competere attraverso la qualità della proposta politica e non dell’ingiuria e dell’offesa. Ci attende una difficile battaglia elettorale per la conquista del governo regionale, non possiamo permetterci gli errori del passato, è opportuno lasciare da parte l’arroganza e i percorsi personali per intraprendere un efficace gioco di squadra, l’unica strada che ha la classe politica per migliorare le prospettive di sviluppo di questa nostra regione. Le recenti competizioni amministrative che hanno interessato la Provincia ed il Comune di Avellino dovrebbero pur insegnarci qualcosa! La recente storia politica ci insegna infatti come una politica seria, moderata ed inclusiva come quella intrapresa dal sen. Cosimo Sibilia sia l’unica strada per un impegno concreto e vincente.

Ribadisco che le prossime elezioni regionali costituiscono l’appuntamento politico più difficile ed importante per l’intera coalizione di centrodestra, non possiamo disperdere energie alimentando sterili polemiche, ma occorre rispetto e non dimenticare il contenuto del progetto complessivo dell’alleanza di centrodestra, così come non bisogna dimenticare chi sia il vero avversario politico. Per quanto ci compete faremo per intero la nostra parte continuando a lavorare con coerenza e chiarezza di posizione nell’ambito del centrodestra.

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